La Nebbia
Come
ogni anno la nebbia si presenta puntualmente ad avvolgere la pianura Padana. La
nebbia è costituita da numerosissime e microscopiche goccioline sospese
nell'aria tali da ridurre la visibilità sotto i 1000 metri. Nebbia e foschia non
vanno confuse; si parla di foschia quando la visibilità è compresa tra 1 e 10
Km.
La nebbia a differenza di altri fenomeni meteorologici è difficile da
prevedere, un insieme di fattori, poco valutabili, si devono verificare
contemporaneamente perché si formi. La nebbia per irraggiamento, ovvero quella
dovuta al raffreddamento notturno, in presenza di alte pressioni (vedi figura
sotto), cielo sereno ed elevata umidità dell'aria in prossimità del suolo, è
molto sensibile alla turbolenza del vento. Perché si formi il classico strato di
nebbia (100-150 m) il vento deve avere una velocità intorno ai 3 nodi. Sopra i 5
nodi la turbolenza è troopo elevata e la nebbia non si forma, mentre sotto 1
nodi la turbolenza è così bassa che si forma un strato di nebbia dello spessore
di soli 1-2 metri.

Riassumendo per la formazione della nebbia occorre oltre al raffreddamento
notturno, elevata umidità dell'aria e cielo sereno, una adeguata velocità del
vento. Per questo motivo prevedere la nebbia non è facile. Troppi fattori
difficilmente prevedibili e quantificabili entrano in gioco in questo fenomeno
meteorologico. E' sufficiente un qualsiasi fenomeno che vada a perturbare una di
queste condizioni che la nebbia non si forma. Nelle previsione del vento inoltre
anche modelli matematici non ci vengono d'aiuto, essi infatti non sono in grado
di prevedere con accuratezza quale sarà l'intensità in una determinata zona.
Qui sotto riportiamo un elenco di tutte le condizioni che si devono
verificare simultaneamente per la formazione della nebbia.
Il bravo meteorologo dovrebbe prendere in considerazione tutti questi parametri
per prevedere l'eventuale presenza di nebbia il giorno dopo.
- Presenza di alta pressione che ricopre il nord d'Italia da almeno due
giorni. Per verificare ciò puo essere molto utile la
carta geopotenziale a 500 hPa alle 06 Z del giorno dopo. Questa ci
consente di valutare la presenza e la disposizione delle aree di alta
pressione.
- Vorticità anticiclonica sul nord d'Italia. Consiglio di osservare la mappa
di vorticità alle 06 Z del giorno dopo e di valutare eventualmente la presenza
di
avvezione di vorticità anticiclonica a 500 hPa sul nord d'Italia.
- Presenza di subsidenza nei bassi strati con basse velocità verticali
(circa 0.3 hPa/s). Una velocita verticale positiva indica che la massa d'aria
si sta muovendo da pressioni minori verso pressioni maggiori e che quindi
l'aria tende a schiacciarsi verso il suolo. Per valutare la presenza di
subsidenza vi consiglio la mappa delle
velocità verticali alle 06 Z del giorno dopo.
- Cielo sereno per tutta la notte. Vedere le
mappe della nuvolosità alle 00 e 06 Z.
- Assenza in quota di aria umida che potrebbe provocare dei rannuvolamenti
tali da impedire l'irraggiamento mattutino e quindi il raffreddamento degli
starti più bassi dell'atmosfera. In questo caso occorre il
digramma aerologico delle 00 Z ed individuare nella quota compresa tra
2000 e 5000 metri la linea di stato della temperatura dell'aria e quella di
rugiada tendono ad avvicinarsi in maniera tale che la differenza sia inferiore
ai 3 °C.
- Presenza di elevata umidità relativa (90-100 %) in prossimità del suolo
con aria secca sopra i 200-300 metri. Osservare il digramma aerologico alle 00
Z nella localita interessata
- Presenza di inversione termica con base al suolo. Osservare il digramma
aerologico alle 00 Z nella localita interessata
- Presenza di venti tra 2- 5 nodi preferibilmente da sud (quelli da nord
generalmente sono secchi). Mappa dei venti a 10 metri per le
00 e 06
Z del giorno dopo.
- Differenza tra la temperatura dell'aria e di rugiada inferiore ai 3 °C
durante il giorno ed in prossimità del suolo. Questo parametro è indice della
presenza di aria molto umida durante il giorno che potrebbe scatenare il
fenomeno della nebbia. Consiglio di osservare i digrammi aerologici delle
località di pianura.
- Presenza nel giorno prima di foschia al tramonto nelle zone località di
pianura.
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